Dal 1 agosto 2009 è in vigore un nuovo Piano dei controlli sui vini a Denominazione di Origine. Il nuovo sistema, applicativo delle norme comunitarie, ha lo scopo di verificare il rispetto dei Disciplinari di produzione da parte di tutti gli operatori della filiera: i controlli infatti sono sistematici su tutte le fasi produttive (produzione uva, trasformazione e imbottigliamento) e svolti da organismi di certificazione terzi.

L’adozione di questo sistema consente inoltre di conoscere in tempo reale la situazione produttiva, le rivendicazioni, gli imbottigliamenti e le giacenze di ogni Denominazione di Origine. Un risultato di straordinario valore e utilità non solamente ai fini dei controlli, ma anche e soprattutto per la programmazione delle attività e delle scelte di tutte le aziende e/o Consorzi di tutela interessati alla Denominazione.

Il lavoro che si presenta è ricavato interamente dall’attività di controllo svolta sino al 30 giugno 2011 sulle 185 Denominazioni di Origine di competenza di Valoritalia, che rappresentano circa il 75% della produzione totale di vini a Denominazione di Origine italiani.
L’intenzione sin dall’inizio era quella di comunicare i dati al 31.12 di ogni anno, iniziando dal 2010, ma a questa data non sono disponibili i dati relativi alla vendemmia (le denunce delle uve sono generalmente presentate al 15 gennaio dell’anno successivo) e pertanto il dato delle giacenze risulta privo di significato.

Il sistema registra ogni dichiarazione anticipata di produzione vendemmiale, ogni certificazione e ogni imbottigliamento di prodotto dell’ultima vendemmia prima del 31 dicembre, ma è evidente che le risultanze, in ogni caso (anche quelle relative ad esempio all’Asti o al Prosecco ) sarebbero parziali e inattendibili.
Per tale motivo si è deciso di considerare, come periodo di riferimento quello dal 1 luglio al 30 giugno dell’anno successivo. Facendo riferimento a quest’ultima data, tutte le operazioni di registrazione e rivendicazione vendemmiale sono concluse e i dati sono completamente disponibili e verificati.

Inoltre sono già disponibili i dati al 30.9.2011 relativi alle sole certificazioni e imbottigliamenti, mentre saranno fornite nei prossimi mesi le risultanze al 31.12.2011 e al 30.03.2012 che, per quanto prima esposto, sono privi dei dati delle rivendicazioni e delle giacenze. La versione completa dei dati sarà disponibile nuovamente il prossimo anno con i dati aggiornati al 30.06.2012. E così si proseguirà nel tempo.
Per ogni Denominazione di Origine sono state prodotte due tabelle riassuntive: una dedicata alle “vendemmie”, ovvero la fotografia al 30 giugno 2011 della situazione del prodotto di ogni vendemmia; l’altra dedicata all’evoluzione di tutto il prodotto a Denominazione di Origine, indipendentemente dalle annate, nel periodo di riferimento.

Nella prima tabella trovate per ogni vendemmia la superficie, la produzione rivendicata, le riclassificazioni e i declassamenti (positivi o negativi), il totale del prodotto “atto”, quanto è stato certificato, quanto imbottigliato e infine quanta parte è ancora giacente presso le cantine (come “atto” o già certificato a Denominazione di Origine).

Nella seconda viene evidenziata invece la movimentazione totale del prodotto, senza distinzione di annata, ovvero la situazione in un dato momento (nel caso nostro il 30 giugno 2011, ma è disponibile per ogni giorno), delle rivendicazioni, delle certificazioni e degli imbottigliamenti. Sono immediati i confronti con periodi antecedenti, consentendo in tal modo una completa e certa valutazione dell’andamento delle dinamiche produttive di ciascuna Denominazione di Origine.

Per carenza di spazio ed esigenze comunicative tali tabelle non riportano il dettaglio delle varie annate, menzioni (riserva, superiore, classico, novello), sottozone, riferimenti geografici, che tuttavia sono a disposizione degli Enti preposti alla vigilanza e dei Consorzi di tutela.
Le tabelle forniscono informazioni inedite, come quelle relative ai volumi di prodotto già rivendicato in vendemmia per ogni Denominazione di Origine e successivamente riclassificato ad altra denominazione o indicazione geografica, oppure imbottigliato fuori zona di produzione e vinificazione.

Va precisato che l’attività è iniziata ad agosto 2009 e quindi per le Denominazioni di Origine che non erano già assoggettate al sistema sperimentale gestito dai Consorzi, il dato è limitato sostanzialmente al 2010 e bisognerà attendere i prossimi anni per avere elementi di confronto certi.
Ancora va segnalato che per le Denominazioni di Origine di vini che necessitano di molti anni di invecchiamento e affinamento (Brunello, Barolo, Nobile, Amarone ecc.) non sono ancora ovviamente disponibili i dati di certificazione ed imbottigliamento del prodotto delle ultime vendemmie.

Abbiamo spesso affermato che il sistema di controllo in atto, oltre alle verifiche durante tutte le fasi produttive, avrebbe consentito di “conoscere” la Denominazione, colmando una lacuna nella comunicazione segnalata da molti produttori e operatori. I dati che seguono riteniamo siano la conferma di quanto asserito.
Ringraziando tutto il personale Valoritalia che ha contribuito a raccoglierli, li mettiamo con grande soddisfazione a disposizione di tutti gli interessati.

Valoritalia